Documenti utili - Kasomay

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PER TUTTI I VOLONTARI:
1)  Il nostro scopo è promuovere la salute e il benessere bio-psico-sociale della popolazione della Casamance e la nostra azione è volta al miglioramento delle strutture sanitarie esistenti, avvalendoci della collaborazione di altre associazioni che come noi operano in questo territorio (CPAS, AMOA) o francesi (AMK, Casamance Santé)
2)  Durante le missioni cercheremo massima collaborazione con il personale locale: capire meglio la realtà in cui ci muoviamo, contribuire alla formazione di infermieri, assistenti, collaboratori, volontari del luogo è fondamentale affinchè il nostro lavoro e le nostre conoscenze diventino un loro patrimonio e affinchè le loro capacità e competenze diventino nostro patrimonio.
3)  Tutti  dovranno essere rispettati, senza distinzioni di etnia o religione e mantenendo un     atteggiamento neutrale nei confronti delle autorità.
4)  Lavoreremo in gruppo secondo un programma concordato con le autorità sanitarie locali.                  E’ importante non assumere iniziative personali a nome dell’associazione,senza essersi prima consultatI con un membro del consiglio direttivo, o regalare oggetti o  denaro a qualcuno. Senza volere e mossi da intenti di generosità, potremmo generare conseguenze negative creando personalismi ed evidenziando differenze nel nostro modo di agire.
5)  Dopo il lavoro ci saranno appositi spazi nei quali condividere emozioni, riflessioni e aspetti più propriamente tecnici.
PER I VOLONTARI MEDICI E OPERATORI SANITARI
1)  Fare il medico in Africa può essere frustrante; la diagnosi  va spesso formulata senza potersi avvalere del supporto strumentale o della consulenza di specialisti.
2)  Capita di non avere soluzioni efficaci per tutti i problemi, di provare frustrazione davanti all’impossibilità o all’inutilità del nostro intervento quando non può essere continuativo.
3)  Le terapie farmacologiche dovranno tener conto del costo dei farmaci oltre che dell’efficacia. Per le malattie croniche non si potranno prescrivere terapie a lungo termine, impossibili da proseguire dopo la nostra partenza. Ricordiamoci che i farmaci, dopo la nostra partenza, dovranno  essere pagati dal paziente.
4)  E’ possibile la presa in carico da parte di Kasomay di bambini con patologie croniche. La decisione in merito sarà presa dal consiglio direttivo, su segnalazione del medico che riscontrerà la patologia, che, tuttavia non potrà sbilanciarsi facendo promesse che poi non sappiamo se saremo in grado di mantenere.
5)  In caso di necessità il consiglio direttivo, in collaborazione con il medico che ha segnalato il paziente, può organizzare eventuali ricoveri o  interventi specialistici presso l’ospedale.


Letto  e approvato …………………………………………….
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LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA DALL’ITALIA

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA DALL’ITALIA

1) La segnalazione di situazioni di salute critiche e a rischio di possibili gravi complicanze  dovrà arrivare  alla chat dei medici, per permettere la possibilità di un confronto fra diversi medici e diverse specialità.
2)  Solo in caso di malfunzionamento del sistema (es. mancanza di wifi) potrà avvenire per via telefonica contattando un medico e dando la precedenza al dott. Reggiani e, in secondo luogo, al dottor Fiegna,  medici del Consiglio Direttivo.    In caso di irreperibilità di uno dei due,  andrà contattato un altro medico dell’associazione.
3) Nel caso in cui un medico della chat interpreti la situazione descritta come possibile emergenza, questi esprimerà l’esigenza di un ricovero possibilmente immediato e comunque al più presto con il termine   CODICE ROSSO.
4) A questo punto gli sforzi di tutto il gruppo andranno nella ricerca
dell’organizzazione di un ricovero ospedaliero il più possibile
tempestivo .        In primo luogo tutti coloro che dispongono di telefono Kasomay si
impegneranno nella ricerca di Robert, se non presente, o di chi lo sta
momentaneamente sostituendo,   affinchè vengano immediatamente avvertiti i genitori del minore (se non presenti) e il paziente sia inviato  nel più breve tempo possibile  al Pronto soccorso dell'Ospedale.    
5)   Il medico che trasmette il messaggio si impegna a rendersi reperibile telefonicamente e a controllare puntualmente il flusso di informazioni via whatsapp finché il malato non viene ricoverato in ospedale.   Si impegna anche a rendersi disponibile al colloquio con il medico che accoglie in ospedale il paziente inviato, qualora siano necessari chiarimenti e precisazioni sullo stato di salute da entrambe le parti.  Nel caso ciò non sia possibile è tenuto a trasmettere il compito ad un collega.
6) Tutti i medici e tutti i membri del Consiglio Direttivo dovranno  essere disponibili all’interazione attraverso le due chat operative(medici e CD) per aiutare il medico responsabile ad affrontare gli eventuali ostacoli al ricovero immediato (di tipo medico, logistico, burocratico, economico, ecc)
7) Il Codice Rosso è gestito direttamente ed esclusivamente da Kasomay  e non può seguire le procedure “istituzionali” che prevedono l’autorizzazione del ricovero da parte di un paramedico del PDS e del medico distrettuale.     Procedure che possono allungare troppo i tempi e che rischiano di mettere a repentaglio la vita e l’incolumità fisica del paziente critico.
LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE URGENZE IN MISSIONE

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE URGENZE IN MISSIONE
1)Il medico che si trova di fronte ad un paziente con patologia che richiede una ospedalizzazione in tempi rapidi avverte immediatamente un membro del CD e l’infermiere responsabile del PDS (quando presenti).
2)Il medico (o un suo sostituto), con l’aiuto di almeno un collaboratore locale, accompagna personalmente in ospedale il bambino e lo affida alle cure dei colleghi africani.   
3) Si impegna a trasmettere ai colleghi ospedalieri tutte le informazioni di cui dispone riguardo la situazione clinica del bambino.
4)Affronta in prima persona, assieme ai collaboratori locali, le situazioni che ostacolano l’ospedalizzazione (burocratiche, economiche, logistiche).
5) Avverte il consiglio direttivo appena possibile se non è stato possibile prima.

L’ASSOCIAZIONE SI ASSUME L’ONERE ECONOMICO DI FORNIRE SIM LOCALE AI MEDICI ONDE FAVORIRE LA POSSIBILITA’ DI CONTATTI RAPIDI SIA FRA I MEMBRI DELLA MISSIONE CHE CON I MEDICI ED I MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO CHE SONO IN ITALIA.


LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DI PROBLEMI DI ORDINE SANITARIO O SOCIALE RIGUARDO PAZIENTI GIA’ PRESI IN CARICO DALL’ASSOCIAZIONE
1) Prima di prendere qualsiasi decisione rivolgersi sempre al medico referente per il caso.     Nel caso non sia presente in missione contattarlo a distanza appena possibile.   Se il paziente è compreso nel  “faldone”  di Kasomay ma non ha ancora un medico referente rivolgersi ad un medico del consiglio direttivo  (precedenza a Lamberto come presidente e, in caso di irreperibilità, a Gilberto).
2) Mai modificare percorsi o attivarne altri in autonomia.
3) Il nostro è un lavoro di gruppo.  E’ auspicabile il contributo di tutti ed il confronto fra tutti in fase di programmazione o discussione di progetti e di modalità operative,  ma solo al consiglio direttivo spettano le decisioni finali su obiettivi e modalità per raggiungerli.
OSSERVAZIONI, CRITICHE, PARERI PERSONALI SULL’OPERATO DELL’ASSOCIAZIONE SONO MOLTO BEN ACCETTI PERCHE’  NON ESISTE UNA RAGIONE ASSOLUTA .      SE VOGLIAMO CRESCERE DOBBIAMO IMPARARE A SVILUPPARE UN SENSO CRITICO ED UNA CAPACITA’ DI ANALISI APERTA AL CONFRONTO CON CHI HA OPINIONI DIVERSE DA QUELLE ESPRESSE DALLA MAGGIORANZA DEGLI ADERENTI AL CONSIGLIO DIRETTIVO.    MA  CIO’ DEVE AVVENIRE IN MOMENTI E SEDI OPPORTUNE.     IN FASE ATTUATIVA VALE CIO’ CHE E’ STATO GIA’  DISCUSSO E DECISO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO.
RELAZIONE MISSIONE MARZO APRILE 2017      LARA

Questa missione è stata piuttosto faticosa, almeno per me, soprattutto nei primi giorni, quando i dubbi nei confronti di Robert, di cui siete già a conoscenza e non ancora dissipati, hanno avvelenato il clima, alimentando diffidenza e costringendoci a mantenere altissimo il livello di attenzione.
La sparizione di farmaci in farmacia e di occhiali appena portati in ambulatorio Amoa, hanno completato e aggravato il quadro generale.
Spero che presto sia chiarito il tutto e che i nostri sospetti si rivelino infondati.
Ritengo però che furti, furtarelli e simili non siano MAI giustificabili, da parte di nessuno e che se vengono tollerati senza fare e dire nulla ci espongano solo a ulteriori sfruttamenti e prese in giro. La sigillatura dei farmaci in scatole è secondo me un messaggio chiaro e forte e dice “ che ne siamo accorti!”, l'inventario dettagliato in ambulatorio Amoa, anche.
Detto questo parto con le considerazioni che sono saltate fuori dai confronti fra i componenti della missione

*Poichè le cose da fare, dire e controllare sono moltissime, non è corretto che le consegne siano fatte a voce. I frequenti passaggi di informazioni fra i componenti del direttivo e gruppo volontari, tendono a distorcere i contenuti e a favorire incomprensioni, creando poi disguidi come quello incorso con Aita, disguido per fortuna chiarito senza strascichi.

*In pds è necessario avere, oltre al faldone aggiornatissimo, anche le schede della missione in corso. Spesso capita di dire a un pz di tornare per controllo o medicazione o che torni spontaneamente.
Il suggerimento raccolto dai medici e da Laura è la predisposizione di un archivio missione in ordine alfabetico dove inserire le schede. Meglio ancora sarebbe un tablet o simile, ove archiviare anche foto e referti.
E' da tenere presente che in pds non c'è connessione internet, pertanto il faldone nell'area riservata del sito kasomay è inutilizzabile.
A documentare fotograficamente le medicazioni, i referti ed altro dovrebbe essere un volontario preposto a questo compito, per accelerare i tempi di visita e non ingolfare gli accessi.

*Visto che non possiamo aiutare economicamente tutti e soprattutto gli adulti, occorre informarsi molto bene sul famoso libretto “mutuelle de sante de la commune de Ziguinchor”, cosa che si sta già facendo.
In questo modo potremo suggerire ai pz che non possiamo prendere in carico una soluzione, almeno parziale, al loro problema di denaro, soluzioni che la popolazione spesso ignora.

*A proposito di aiuto finanziario, ritengo che sia indispensabile fissare dei criteri ( so che non è facile!) per chiedere alle famiglie, a seconda della loro disponibilità, un contributo alle cure dei figli. Il “tutto gratis” penso sia non solo diseducativo, ma che alimenti la dipendenza dai toubab. Se la famiglia è poverissima potrà contribuire in maniera simbolica, se ha maggiori possibilità, in misura maggiore e così via.

*Se non abbiamo capito male,  il percorso sanitario  spiegato da Senghor ovvero PDS—OUSSUIE—ZIGUINCHOR, garantisce, almeno ai bambini alcuni servizi in modo gratuito.
Ritengo opportuno informarsi molto attentamente su questo, attraverso il dr. Senghor e Ic pds Kabrousse Babacar Diagne.
Scavalcare i gradini del sistema ci espone e ci esporrà  a incomprensioni e darà sempre di noi l'immagine di chi vuol comandare a casa d'altri, col risultato di farci sbattere porte in faccia o di trovarci a pagare conti salati.

*I collaboratori si sono dimostrati di grande aiuto. Non conoscevo ancora Cofi che è stato davvero prezioso, sicuramente da tenere presente per le prossime missioni.
Ottima impressione mi ha fatto anche il nuovo IC pds Babacar, che si è dimostrato molto collaborativo. Marcello riferirà a proposito del caso di Sadio che Babacar prenderà in carico  in collaborazione con dott. Senghor

*ottimo il lavoro del gruppo.
Il basso numero di accessi ha consentito anche ai volontari nuovi di lavorare con un ritmo un po' più basso rispetto ad una missione standard.
Mi è piaciuto molto il fatto che alcuni compiti siano stati svolti con spirito critico costruttivo e non tanto per fare.
La modalità di registrazione degli accessi e delle patologie ad esempio è migliorabile, su questo riferiranno Alice e Laura che se ne sono occupate.

*Collaborato con Casamansentè, che in una mattinata ha inviato 12 casi selezionati per problemi di vista. Sei pz sono stati forniti di occhiali, per due consigli per evitare affaticamento, uno segnalato al TSO.

*Per i casi medici e del faldone ho chiesto ai medici di inviare via mail una relazione al più presto. Idem ad Alice e Laura per gli aspetti di loro competenza.

*Formazione sanitaria esecuzione visus per insegnanti, purtroppo scarso interesse del corpo docente, Seydou insisterà nelle altre scuole.
Per bimbi, fatto solo una volta in orfanotrofio Padre Luigi, migliorabile ma buon interesse

*Per quanto riguarda la collaborazione con Amoa, il TSO va in studio il giovedi pomeriggio. Seydou risolve , per ora in maniera rudimentale, i casi che necessitano di occhiale, prende appuntamenti per TSO. Purtroppo Seydou  EMETTE anche prescrizioni di farmaci, senza competenze e senza cognizione.
Anche il Tso prescrive generosamente colliri , temo che ciò sia una abitudine radicata nella sanità senegalese, non solo in campo oculistico. Io e Angela riferiremo ad Amoa questa e altre criticità riscontrate, se lo ritenete opportuno ditelo, vi manderò un estratto della relazione.
Fatto formazione teorico -pratica con Seydou e inventario dettagliato occhiali.

Alcuni casi, in dettaglio riferiranno i medici

Awa...frustrante, manca collaborazione da parte degli insegnanti, nonostante le potenzialità della bambina siano enormi. Vincent, il preside, è stato irrintracciabile per tutta la missione.

Bruno...eseguita biopsia, attendiamo esito esame dall'istituro Pasteur di Dakar, elevata collaborazione della famiglia. Documenterà Robert

Kahdy...continua medicazioni, lasciate ad Arsene tutte la garze grasse che abbiamo trovato e tutte le g. sterili che avevamo in farmacia. Aperta Fiche al 50% in farmacia per riprendere terapia antiepilessia sospesa per mancanza di denaro. Elevata collaborazione della famiglia. Documenterà Robert

Sadio...vede pochissimo, in os Tso sospettta uveite. Presi accordi con IC Babacar e Dr Senghor perché seguano da vicino il suo caso. Vedi relazione Marcello

Ivette...rifatto esame vista con Ivonne fuori dall'ambulatorio, risultato 10/10 senza correzione, tolto occhiale vista che per altro le dava fastidio.

Esperance...presso orf. Oussuie, segnalata da Amico Senegal, grave ritardo neurologico. Amico Senegal finanzierebbe programma di recupero

Pascaline...presso orfanotrofio Oussuie. Secondo noi non è sorda, capisce perfettamente. Non parla e non tradisce alcuna emozione. Laura è riuscita a strapparle un brandello di sorriso dopo un'ora di stimolazioni. Ritiro autistico? Trauma? Cosa si può fare per lei? Le suore la porteranno intanto dal pediatra al Regionale per stabilire un percorso diagnostico.

Mustapha...piccolo guerriero di 2,5 chili, spiegato alla suore che di misurini di latte ce ne vogliono 5 e non 2, ha preso 3 etti in meno di una settimana.

Younusse...presso orfanotrofio Oussuie, testicolo ben posizionato, caso chiuso

Patrick, fratello Ivette...braccio fratturato da una settimana, fatto radio a Oussuie e gesso a Ziguinchor, documenterà Robert

Ivette e Adele...fatto rialzo su scarpe

Lara





RELAZIONE MISSIONE MARZO APRILE 2017 MARCELLO

Bruno Diatta :  ho mandato un wa alla lista con le ipotesi diagnostiche formulate dal dermatologo e che accompagnano la biopsia consegnata all'ist. Pasteur di Dakar.
Il papà di bruno mi ha confessato di aver bruciato uno scatolone di ricette esami e cose varie che aveva accumulato negli anni, mi ha detto che desiderava sapere cosa ha suo figlio e non voleva più dargli medicine ,gli ho spiegato cosa è una epidermolisi bollosa ma che non ero sicuro della diagnosi ,che forse ci sono altre ipotesi diagnostiche e che bisognava farlo vedere al dermatologo. E' tranquillo e sa che deve solo idratare la pelle dopo che le bolle son scoppiate , il resto lo sapete, aspettiamo la biopsia.
La dermatologa mi ha chiesto di scrivere alla sua mail per poter poi comunicare i risultati, va bene se scrivete voi ? per la gestione del "dopo". Spero che vada bene così, sono pronto a ricevere gli strali...

Sadio  : mi sono permesso di passare attraverso le vie sanitarie istituzionali anche con lui... ho assistito alla visita "oculistica" fatta dal TSO ,non ha spiegato l'opacità visibile ad occhio nudo dell'occhio sin di S. ma ha visto un particolato in sospensione che ha riconosciuto come uveite ,ho proposto di fare accertamenti su possibile autoimmunità e lui ha convenuto che attraverso Babacar (quindi il PDS) potevamo far riferimento a Senghor a Oussuie. Questo darebbe a Sadio la possibilità di ricevere controlli regolari sul posto , di non essere abbandonato a se stesso nella gestione di una malattia cronica così impegnativa. I suoi amici dicono
"deve imparare ad aiutarsi" vero ma è un ragazzino di 17 anni solo con il suo diabete...Spero che funzioni ,ovviamente con l'aiuto anche di Robert che comunque va istruito bene . per quanto riguarda l'alimentazione consuma un pasto a casa di Robert e la cena se la porta a casa sua. Le glicemie non vanno benissimo ma non erano neanche un disastro.

Kady  : abbiamo chiesto ad Arsen se poteva fare lui le medicazioni tre volte alla sett. dato che il papà riusciva ad andare fino a Zig solo una volta. Gli abbiamo lasciato garze grasse e garze ma probabilmente bisognerà comprarne altre (sempre Robert?). Bisogna dire a Robert di comunicare alla famiglia che abbiamo lasciato i soldi per il 50% delle spese per farmaco antiepilettico...non siamo riusciti a contattarli.

Ousseyman Sene, Alion e Assane Dialla enuretici... il primo (13 anni) era venuto 1 sett prima e l'ho sverminato, sembra sia migliorato, ho sverminato anche gli altri 2...se volete seguirli bisogna dare istruzioni a Robert. All'anamnesi enuresi primaria ma da prendere con le pinze.

Pierre Diatta  :  figlio di Dominique il nostro autista , ha due grandi bozze frontali (ex rachitico?) , ritardo del linguaggio e un pò di agitazione psicomotoria. Ho consigliato la frequenza all'asilo che ha appena iniziato rassicurando che sicuramente andrà meglio in pochi mesi ma nella prossima missione sarebbe da verificare. Ho consigliato anche di non continuare a strattonarlo come si allontana dal babbo...

Oreline Diatta :  18 anni ,addominalgie e ciclo molto irregolare da un anno , con Silvia e Sergio ci siam detti che non sarebbe male farle una ecografia pelvica . Aveva anche una bella ferita perforante alla gamba con cellulite.

Maman Cama Sall (?) 14 anni  frattura femore acetabolo operata a Dakar , non capisco se il femore è dislocato, la dismetria tra gli arti misurati è di 1,5 cm ma da sdraiata, seduta a gambe stese ed in piedi la dismetria tra i piedi è di 10 cm !!!
Ho consigliato di ricontattare l'ortopedico che ha fatto l'intervento e vi chiedo se nel frattempo non potrebbe fare fisioterapia in casamancesanté.

Sapete forse da Antonella della copertura malattia che ha stipulato Robert, sarebbe un bel risparmio se si potesse fare per i ragazzuoli seguiti da faldone !

Per quanto riguarda l'orfanotrofio di Oussuie :
abbiamo aggiustato alimentazione di Serigne che dopo una sett è cresciuto in modo soddisfacente e che dovrebbe fare controlli regolari in ospedale.

Esperanza...ne ha scritto Sergio e sono pienamente d'accordo con lui. encefalopatia grave.

Pascalina ha bisogno della vis orl per capire quanto sente e di tanto amore, forse vis neuro ... ma non sono sicurissimo in ogni caso abbiamo chiesto alle suore di portarla in ospedale quando vanno per il controllo di Serigne.

per ora basta, scusate

marcello

LINEE GUIDA SULLA PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE VISITATO E CHE NECESSITA DI ACCERTAMENTI, TERAPIE CONTINUATIVE, INTERVENTI CHIRURGICI

LINEE GUIDA SULLA PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE VISITATO E CHE NECESSITA DI ACCERTAMENTI, TERAPIE CONTINUATIVE, INTERVENTI CHIRURGICI

Negli anni abbiamo sperimentato modi di lavorare che hanno permesso la soluzione di problemi che solo 2 o 3 anni fa avremmo ritenuto impossibili da risolvere.    Oggi noi sappiamo quali sono le principali difficoltà  che il bambino ammalato e la sua famiglia incontrano,  quali sono le potenzialità e i limiti dei servizi sanitari pubblici e privati presenti e cominciamo ad avere anche una maggiore consapevolezza delle nostre potenzialtà e dei nostri limiti.       Per gli operatori che si trovano di fronte alla necessità di prescrivere una terapia farmacologica di lunga durata, di organizzare un ricovero urgente, di prescrivere degli esami di laboratorio o degli accertamenti strumentali, delle visite specialistiche o un intervento chirurgico, il contatto con i membri del consiglio direttivo dell’associazione(in particolare con i medici che già da tempo seguono pazienti con patologia croniche  e con gli operatori  responsabili dei vari progetti in atto)  è indispensabile per agire con il minore sforzo e la minore dispersione di energie possibili ed è in grado di dare i migliori risultati.    

Per cui:

1)   Evitare l’invio diretto dei genitore e del bambino alle strutture sanitarie disponibili sul territorio.  
2)   Annotare sulla scheda i dati anagrafici del paziente, indirizzo e recapito telefonico.   Fotografare il viso ed eventuali parti del corpo interessate dalla patologia rilevata (serviranno qualora il consiglio direttivo  decida di prendere in carico il bambino e quindi di inserirlo nel “faldone”).      Annotare con precisione la storia clinica,  elementi importanti rilevati durante la visita, ipotesi diagnostiche e soluzioni prospettate.     
3)   Informare un membro del consiglio direttivo.   Spetterà a quest’ultimo il compito di informare gli altri membri del CD nelle modalità che volta per volta riterrà più opportune (contatto urgente via whatsapp attraverso chat del CD e /o attraverso chat dei medici  oppure informazione sempre attraverso gli stessi canali ma in un secondo momento, con più calma e favorendo la possibilità di un confronto collettivo sul caso).
3)   Comunicare ai genitori del paziente che la situazione verrà analizzata dal consiglio direttivo dell’associazione, SENZA PROMETTERE NULLA.         “Devo parlare con i miei colleghi e con i responsabili dell’associazione, per decidere insieme a loro se e che cosa sia possibile fare…….”
3)   Avvertire Robert  o chi lo sta sostituendo, affinchè sia al corrente della situazione, stabilisca un primo contatto con i genitori e con il bambino e perché sia nelle condizioni ideali per potere continuare a comunicare con loro anche dopo la nostra partenza.   
RELAZIONE MISSIONE MARZO APRILE 2017      ANTONELLA

1)Ottimo clima nel gruppo. Chiare idee sulla divisione dei compiti da parte di ognuno dovute agli incontri preparatori e alla cura delle relazioni pre-missione. I due pediatri nuovi inizialmente un po' persi.
2) Principalmente mi sono occupata di aspetti relazionali e di stare al poste de santè.
3)PDS: ottima impressione del nuovo infermiere. Sempre presente e disponibile. Ha voluto un resoconto dettagliato dei bambini visitati che gli è stato consegnato a fine missione.
4) BAMBINI FALDONE INTERCETTATI E VISITATI DAI NOSTRI PEDIATRI:
Karime
Alexander
Salimata coly
Mamadou Siradio
Thyerno
Adele
(Bernard) a Dakar (marcello ha visionato tutta la documentazione e Angela ha le foto del post operatorio)
Guy Rodriguez
Bruno
Jannot
Madalaine
Patrice (fratello Yvette)
Paul Diatta (controllo in farmacia dove si reca regolarmente a prendere farmaci psichiatrici)
Solange
Yvette
Awa (visita domiciliare di Lara e Sergio)
Boubacar
Mamadou
Sadio
Esperance
Soulehimane
Fallou
Khady
UN BUON NUMERO DIREI! Di tutti questi ho le schede aggiornate nel faldone che inserirò al mio rientro
Ci sono anche 6 situazioni nuove di cui ho aperto scheda Faldone nuova in cui dobbiamo decidere se fare una presa in carico o meno.
Come già sottolineato da Lara ritengo INDISPENSABILE una presa in carico non alla cieca ma dopo una visita domiciliare e colloqui con i famigliari. La non collaborazione della famiglia lo valuterei in futuro come requisito importante per decidere la presa in carico. Ci sono oltretutto famiglie benissimo in grado di sostenere dei costi delle visite (un esempio per tutti: Bruno ha un i pad personale e il suo papà un cellulare costosissimo mi sono chiesta se fosse giusto sostenere le spese di presa in carico , poi abbiamo optato per il si in quanto c’era una situazione di stanchezza famigliare verso la malattia che andava presa in carico per riacquistare fiducia nei confronti dei genitori lasciati per anni soli ad affrontare un numero interminabile di visite e controlli che non hanno mai portato a niente).

5)Ho affrontato (emotivamente a fatica) la questione Ousmann di cui vi ho già parlato. Alla fine dal 31 marzo non abbiamo più una convenzione in atto con lui ma è rimasta da parte sua (e nostra) la disponibilità a collaborare per singole situazioni. Di fatto anche lui ha detto di non volersi togliere dalla chat medici per continuare a restare in contatto con noi. Il giorno dopo anche quelli di AMK avevano un incontro con lui per insoddisfazione nei suoi confronti. Di fatto non avevano convenzioni in atto con Ousamann ma si sono dimostrati molto delusi da alcuni suoi comportamenti e gliene avrebbero parlato.
Su indicazione di Senghor ho contattato Pediatra dell’ospedale regionale di Zuingh per una possibile convenzione futura (dove ci sono quelli di CPS) ma è stato molto chiaro al telefono: non ha il tempo di fare una convenzione con noi. E’ troppo impegnato.
Diversa invece è stata la disponibilità dei pediatri dell’ospedale della Pace: sono 3 li ho conosciuti tutti e 3 e si sono resi disponibili a venire anche a kabrousse 1 volta al mese a visitare i bimbi da noi segnalati. Aspettano una nostra mail con una proposta economica. Se volete iniziare a discuterne via mail il 4 quando ci vediamo abbiamo già una proposta da sottoporgli.
Fatto accordo con Liliana per i pasti di Sadio: speriamo! Sinceramente non nutro grossa fiducia nella riuscita ma spero di sbagliarmi. Continuava a dirmi che “non aveva mai visto cosi tanti soldi in vita sua”. Comunque la cosa rilevante è che Robert non è più intermediario per questa cosa (hanno avuto da discutere lui e liliana per soldi che Robert non gli avrebbe dato!) : siamo direttamente in contato con Liliana e lei è pagata fino al 6 maggio 2017.
Ottima impressione del fisio. Molto impegnato (è diventato responsabile del personale del Regionale) ma ha intenzione di continuare a venire a Cap il sabato. L’ho visto molto attento verso i bimbi e capace di instaurare un dialogo costruttivo con i genitori. Su Siradio si rimette alle decisioni di Samanda perché secondo lui si è giocato l’ultimo tentativo.
Abbiamo poi incontrato Amk con scambi di informazioni importanti: anche loro si stanno adoperando per avere info su queste casse mutuali e questi carnet che stanno nascendo come forma di associazionismo.
Vabè episodio increscioso con Aita per questione restituzione soldi che già sapete.
Io e lara abbiamo anche incontrato e conosciuto la sarta Felicità , con 2 bambini piccoli abbandonata dal marito e una delle 2 figlie con grossi problemi di visione. Le abbiamo commissionato sacchettini che useremo prossimamente come bomboniere solidali di kasomay (ve ne parleremo al direttivo)
La lezione sull’ipoclorito è stata ben gestita da Marcello. Reale interesse da parte dei partecipanti. A detta di Senghor l’intento è quello di sperimentarlo già da subito nel loro reparto di pediatria (dove però non ci sono pediatri) dove ci sono maggiori piodermiti.
Lara e Angela hanno fatto un incontro nelle scuole per gli insegnanti per i problemi di visione di cui vi diranno  nello specifico.
Abbiamo sempre dato frutta ai bambini durante le visite mediche. Molto molto apprezzate le mele! Ricordiamocelo.
A zuigh io ho fatto 1 giornata con Marcello: la stessa in cui ho conosciuto i pediatri. Sottolineo che un altro medico generalista del regionale mi ha avvicinato proponendo una collaborazione con noi. Ho tutti i riferimenti se può interessare.
Ottimo il lavoro di Alice in farmacia. Ragazza d’oro, mai persa d’animo. Tutto il gruppo ha lavorato a ritmi serrati a 44 gradi, saltando spesso anche il pranzo senza mai lamentarsi o uccidermi ! e questo è già un successo!
RELAZIONE MISSIONE MARZO APRILE 2017        SERGIO

Per l’ambito medico della missione. Patologie acute: meglio rispetto al passato per la gestione complessiva. Sia organizzativa che medica in senso stretto. Con le modifiche discusse dovrebbe andare ancora meglio. Per i casi cronici: penso sia opportuno includere nel faldone, se possibile, Pascaline (posso seguire il caso al telefono con Robert; Nadine va meglio quindi c’è margine per altro…). E’ una bimba che ha possibilità di recupero importanti. Lo stesso potremmo dire per Awa se solo avessimo avuto più fortuna. La formula del 50% delle spese in farmacia va bene. Ma se ci saranno altre occasioni penso sia giusto garantire una fornitura di latte ai piccoli (Mustafà a Oussuye e il bimbo affamato al pds che arrivava dalla Guinea per esempio). Fino più o meno all’epoca del divezzamento. Non so come se la caveranno quando i due barattoli di latte saranno finiti. Questo anche come intervento personale se non riusciamo con Kasomay. Ma pensiamoci…per tutti sarebbe impossibile, ma casi singoli come i due descritti perché no? Per Esperance discorso più difficile; situazione stabile e molto compromessa. Fisioterapia? Psicomotricità? Utili per contenere senza dubbio, non per migliorare la prognosi purtroppo. Poi l’altro bimbo in terapia con Depakin che va al 50%, un buon risultato. Ma anche quello è un bimbo con ritardo psicomotorio che andrebbe seguito non solo per le crisi convulsive.
Poi, l’educazione sanitaria. E’ da riproporre ancora una volta e può funzionare. Se riuscissimo, come dicevi, a “recitare” un po’ più preparati e magari senza copione… resta una opportunità importante. Così come quella dei libri e dell’istruzione.

Sergio


                                 

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