3° giorno di missione: il diario di Simonetta Zarrilli

Oggi abbiamo avuto una mattina relativamente tranquilla ed un pomeriggio intenso. Procediamo per ordine.

Di mattina i medici di Kasomay hanno visitato circa 15 bambini. Per fortuna nessuno con patologie gravi. Svariati raffreddori, un bimbo con la varicella, un bimbo con i postumi di una bronchiolite, un bimbo con la tigna su una mano. Annika e Arianna hanno lavorato insieme, mentre Marcello ha collaborato con Mariétou. Silvia, Begoña e Simonetta si sono occupate di compilare le schede di ciascun bambino prima della visita.

Michele ha fatto delle bellissime foto cogliendo momenti particolari degli incontri tra i bambini ed i collaboratori di Kasomay. Alessandra ha distribuito i medicinali nella farmacia.

Quest’anno stiamo prestando particolare attenzione al tema della nutrizione. Vogliamo capire quali sono gli alimenti che i bambini consumano per avere le idee più chiare su quanto equilibrata sia la loro alimentazione.

Gilberto ha un grande interesse per questo tema e tutti nel gruppo siamo convinti che un’alimentazione corretta è una delle basi di una buona salute.


Nel pomeriggio abbiamo avuto una riunione con l’ostetrica di Cabrousse e con il Comitato delle donne, una decina di signore attive ed interessate a discutere con noi.

Awa, una delle ostetriche di Cabrousse, ha con molta chiarezza e precisione descritto le attività che si svolgono alla Maternità di Cabrousse. La Maternità è stata costruita nel 1976, dono di una ONG italiana, e da quel momento tutto i parti del distretto avvengono lì.
È praticamente vietato partorire in casa ed i parti che si annunciano difficili sono inviati all’ospedale di Ziguinchor. Le ostetriche fanno dei corsi di formazione e hanno, per esempio, la competenza per intervenire nel caso in cui i neonati abbiano difficoltà di respirazione nei primi secondi di vita (HBB). Le madri con i loro bimbi restano alla Maternità per 4-5 giorni ed usufruiscono di tre visite di controllo dopo il parto. I padri non hanno nessun ruolo e la gravidanza ed il parto sono tradizionalmente visti come “temi di donne”.
Nel caso sfortunato del decesso di un neonato (fino a 28 giorni di vita), il medico capo dell’ospedale di Oussouyie è tenuto a fare un’inchiesta ripercorrendo le varie fasi della gravidanza e del parto per identificare se c’è stato un errore che ha causato il decesso del neonato.

In ogni distretto c’è una donna stipendiata dallo Stato che ha l’incarico di assicurare che le donne incinte si presentino alle visite di controllo previste durante la gravidanza.
Una volta tornate a casa, le neo-mamme sono in contatto con le “Matronnes” con cui condividono le loro esperienze, positive ma anche meno positive, alla Maternità. Le Matronnes hanno il compito di condividere le informazioni ricevute con il personale della Maternità con il fine di migliorarne i servizi.
Una grande preoccupazione che è emersa durante la discussione è l’assenza di pediatri a Cabrousse. Kasomay finanzia la presenza di un pediatra due volte al mese per cui è assolutamente necessario che le madri sappiano in quali giorni i pediatri sono presenti. Le maestre possono comunicare le date ad i genitori e, nel caso di bambini più grandi, ai bambini stessi. Tutti sono stati d’accordo sulla necessità di non perdere l’occasione di usufruire della presenza dei pediatri.
La riunione, che è durata circa due ore, è stata costruttiva e tutte le donne presenti hanno partecipato attivamente.

Un immediato risultato positivo è stata la decisione di organizzare un corso di disostruzione mercoledi 26 marzo alle 15:30 alla Maternità. Marcello si è generosamente offerto di dare il corso a cui parteciperanno le ostetriche, le maestre e qualche genitore. Il corso sarà ripetuto nel futuro. Un altro corso o campagna di sensibilizzazione che Kasomay ha proposto di organizzare è sull’alimentazione. Dai colloqui che precedono le visite, emerge che i bambini hanno in generale un’alimentazione poco diversificata e mangiano caramelle ed altri prodotti ad alto contenuto di zucchero. Le maestre hanno condiviso che in molti casi i genitori non hanno le idee chiare su cosa significa un’alimentazione equilibrata. Ci sono anche casi di bambini sottonutriti che le maestre riportano al Poste de Santé che prende contatto con i genitori e segue i casi.
Kasomay ha ricevuto molte espressioni di gratitudine da parte delle partecipanti. C’è stato il suggerimento di estendere le attività agli adulti, ma lo Statuto ed i fondi di Kasomay non lo permettono.

C’è stata anche la richiesta di comprare un ecografo. Nella Maternità c’è un ecografo che è stato donato da un’organizzazione belga, ma che non ha mai funzionato. Invece di pensare di comprarne uno ecografo nuovo, Kasomay potrebbe coprire il costo di un tecnico che da Dakar potrebbe recarsi a Cabrousse e verificare qual’è il problema.
A Begoña e a Simonetta, ex funzionarie dell’ONU, ha fatto piacere sentire da parte dell’ ostetrica riferimento alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Programma Mondiale dell’Alimentazione, a conferma della rilevanza delle attività dell’ONU.