Giorno 5 di missione: il diario di Marcello Semprini

Si parte con calma da Cabrousse, il pulmino raccoglie i componenti del gruppo fra il resort Cap Bay ed il Carrefour dove aspettano Marietou e Marcello… ed Alassane, il re delle due Diaken e villaggi circostanti, è curioso di rivederci all’opera e di offrire il suo aiuto.
Al molo di Katakalous ci aspetta Joseph, il pescatore-guida che parla Oulof, Diola, spagnolo, francese, inglese e chissà quali altre lingue. Ci carichiamo assieme ai farmaci sulla piroga, mezz’ora di viaggio scorrendo tra le mangrovie nelle anse spaziose dei bolong del fiume Casamance.

Poi 10 minuti a piedi tra le risaie stoppose e aride e siamo al Poste de Santé di Wendaye. I saluti a Mark, orgoglioso delle migliorie in corso al PDS e alla maternità e iniziano ad arrivare i primi bambini.
Alessandra allestisce velocemente la farmacia, la macchina Kasomay si mette in moto, ognuno al proprio posto. I soliti moccichi ma anche una bambina tossicolosa con inizio di broncopolmonite, un bambino a cui viene rilevato un soffio al cuore, ancora tanti consigli alimentari. Una mamma mi spiega come si prepara l’uovo con il cavolo in acqua a freddo e in cambio le dò una ricetta per le foglie di patata dolce.

Quando pensiamo di aver finito arrivano i bambini appena usciti da scuola, uno stormo di uccellini chiassosi per fortuna quasi tutti sani, a cui facciamo veloci bilanci di salute.
Arriva anche la commissione da Oussouye, un medico, una infermiera, una ostetrica, che hanno il compito di proporre dei test per la valutazione di efficienza dei Poste de Santé del distretto. In base ai risultati si vedrà se integrare con materiali e aggiornamenti l’efficienza dei presidi sanitari. Saluto il medico che già conosco per esserci incontrati più volte ad Oussouye e ci scambiamo notizie utili sulla futura direzione del distretto .

Ripercorriamo le risaie prosciugate fino al pontile e Joseph ci traghetta in paradiso.
Spiaggetta tropicale e pranzo nouvelle cuisine senegalese preceduto dalle ostriche abbrustolite sul fuoco ancora attaccate alle mangrovie che ci cimentiamo ad aprire sotto la guida di Joseph. Le mangrovie forniscono una struttura naturale per la crescita di questi deliziosi frutti di mare così simili alle nostre cozze, la cui raccolta è sospesa da giugno a novembre durante il periodo di riproduzione.

Si rientra, piroga e pulmino, già pensando alla tappa di domani: Oussouye ,per le sedute di fisioterapia: questa volta funzionerà l’accoppiata tra Mbengue e Silvia, neuropsicomotricista alla sua prima missione con Kasomay.