Giorno 5 di missione: il villaggio di Wendaye

Oggi siamo andati al Poste de Santé dell’isola di Wendaye. Abbiamo deciso di visitare questo Poste de Santé perché l’isola è relativamente lontana da Cabrousse e da Cap Skirring e dunque per i bambini dell’isola la possibilità di essere visitati da un pediatra è abbastanza remota.
Il viaggio ha comportato un primo tratto in autobus e un secondo tratto in motoscafo sul fiume Casamance, un fiume bellissimo ed imponente, come tutta la natura in Africa. Una volta arrivati sull’isola, l’abbiamo praticamente attraversata per raggiungere il Poste de Santé.
Al solito gruppo Kasomay si è aggiunto il re del villaggio di Mariétou, un signore molto conosciuto e rispettato in zona.

Marcello e Annika, in coppia con Arianna, hanno visitato una quarantina di bambini. Begoña e Simonetta si sono occupate delle schede di ciascun bambino, con l’aiuto di Mariétou quando il livello di francese delle mamme era troppo basso per poter capire bene quale fosse il problema del bambino, il suo regime alimentare ed altre informazioni sul bambino e sulla famiglia.

Alessandra si è occupata della sua « farmacia viaggiante », Silvia ha intrattenuto i bambini durante l’attesa delle visite ed ha identificato i bambini con qualche problema giocando con loro, Michele ha continuato il suo fantastico reportage fotografico. 
I pediatri hanno trovato i bambini in generale in buona salute. Per un bambino c’è il sospetto del soffio al cuore per cui Kasomay organizzerà appena possibile una visita cardiologica. Per alcuni bambini i problemi di salute sono il risultato di poca igiene. L’isola ha poca acqua durante la stagione secca e dunque i bambini si lavano poco e corrono e giocano insieme agli animali. Nella stagione secca c’è anche scarsità di frutta e verdura, ciò che rende il regime alimentare piuttosto povero. Per fortuna i bambini mangiano pesce praticamente tutti i giorni. 

Quando pensavamo di aver terminato, verso le 13, è finita la scuola e  tutti i bambini sono venuti al Poste de Santé. Fortunatamente, salvo qualche piccola eccezione, stavano bene ed i pediatri hanno fatto solo delle visite di controllo. Nell’attesa di essere visitati, i bambini hanno intonato l’inno nazionale del Senegal, lasciandoci sorpresi e divertiti. Quando mancava poco alla nostra partenza, è arrivato uno dei medici di Oussouyie, accompagnato da due infermiere. Il loro compito è verificare il funzionamento dei Postes de Santé di tutto il distretto. Il medico ha parlato con Marcello e con Alessandra ed ha confermato di essere al corrente e di apprezzare le attività di Kasomay. Ha anche condiviso la notizia che c’è il progetto di istituire nell’immediato futuro un programma di interventi chirurgici gratuiti per i bambini del distretto che ne hanno bisogno. Speriamo si concretizzi. 

Alle 15 siamo ripartiti da Wendaye e siamo andati nell’isola di Djissor dove abbiamo pranzato. Il posto è molto bello e tranquillo ed il fiume Casamance, imponente e calmo, offre uno spettacolo di grande fascino. Per antipasto ci hanno servito le loro ostriche, dei frutti di mare con un sapore simile alle nostre cozze che crescono sulle radici delle mangrovie. 

Il posto è talmente bello e riposante che saremmo voluti restare per tutto il pomeriggio, ma Alessandra ci ha richiamati all’ordine. Aveva varie cose da fare a Cabrousse e non c’era tempo per tergiversare. Abbiamo dunque cominciato il viaggio di ritorno. Ma stasera ci attende il pesce che abbiamo comprato ieri al Villaggio dei pescatori, dunque nessun problema, la giornata ci porterà ancora buone cose!