Oggi siamo tornati a Oussouye per i trattamenti ai bambini con problemi psicomotori.
Abbiamo viaggiato in pulmino con Thierno e sua madre e con Umi e sua madre e sua sorella. Kasomay segue Thierno da tempo ed abbiamo condiviso un paio di mesi fa sul sito dell’organizzazione l’ “avventura” per fare arrivare da Bologna a Cap Skirring delle medicine per l’ epilessia introvabili in Senegal, ma di cui Thierno ha assolutamente bisogno.
Marcello, Silvia e Mbengue, il terapeuta che Kasomay ha reclutato da diversi anni, si sono occupati di 13 bambini con problemi psicomotori di vari livelli di gravità.
I bambini con problemi agli arti superiori o alla spalla sono stati probabilmente vittime di movimenti sbagliati durante il parto. Altri hanno problemi legati a malattie genetiche, per altri la causa delle disabilità è incerta. Ogni bambino ha ricevuto molta attenzione e alle mamme sono stati insegnati esercizi e giochi da fare a casa per stimolare i loro bambini ed aiutarli a migliorare.
Alcune mamme volevano essere rassicurate : “Il mio bambino camminerà, parlerà, muoverà il braccio?” In alcuni casi l’equipe di Kasomay ha potuto dare con grande sollievo una risposta positiva.
In altri casi l’unica risposta possibile è stata “non possiamo dare una risposta al momento, dobbiamo aspettare e vedere come il bambino evolve crescendo“. Alcune mamme sembravano serene, altre sembravano avere un po’ di difficoltà ad accettare i problemi dei figli, malgrado fossero tutte molto affettuose e premurose con i loro bambini.
Ci siamo chiesti che differenza fa avere un bambino con delle piccole o grandi disabilità in un paese povero come il Senegal o in un paese come l’Italia o un altro paese europeo. Certamente in questi paesi i trattamenti e le tecnologie sono superiori rispetto a quelli disponibili in Senegal. Ma in Senegal ed in altri paesi simili la famiglia estesa e la vita di comunità probabilmente offrono un sostegno più solido alle madri dei bambini disabili di quanto accada in paesi dove prevale la famiglia nucleare.
Alessandra aveva un compito importante da svolgere ad Oussouye: saldare il conto in farmacia per i farmaci dei bambini che Kasomay segue. È stata una prova di pazienza visto che calcolare il costo dei farmaci necessari ad otto bambini per un anno ha richiesto un certo tempo, ma tutto si è concluso positivamente e la fiducia reciproca tra la farmacia di Oussouye e Kasomay si è rinsaldata.

Stamattina abbiamo salutato Annika, Arianna e Michele che sono ripartiti per tornare a casa. Cari amici, già ci mancate! Grazie per la compagnia, la collaborazione ed il buon umore. Fate buon viaggio e à la prochaine!